La Transilvania non è un castello con dentro un vampiro. È una regione intera di villaggi sassoni, colline con le pecore e torri dell'orologio, che quasi nessuno esplora oltre la foto di Bran.
Il mito di Dracula vende, e va bene così: è la porta d'ingresso. Ma la vera sorpresa sta a un'ora o due da lì. Dal XII secolo in queste valli si stabilirono coloni di lingua tedesca, i sassoni di Transilvania, che fondarono città come Brașov, Sighișoara e Sibiu. Nei villaggi, quando arrivavano le invasioni, non c'era un castello dove rifugiarsi: la gente fortificava la chiesa e ci si chiudeva dentro con le provviste.
Di quelle chiese fortificate ne restano centinaia, e sette villaggi sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO: Biertan, Câlnic, Dârjiu, Prejmer, Saschiz, Valea Viilor e Viscri. Anche il centro storico di Sighișoara lo è, dal 1999.
Le foto di Brașov, Peleș e Bran di questo quaderno sono mie, di un dicembre in cui sono salito da Bucarest; quelle dei villaggi sassoni vengono da Wikimedia Commons, con gli autori in fondo. Da Torino, dove vivo, ci sono voli diretti per Bucarest, quindi tutto questo sta in una settimana ben organizzata. Ecco come la organizzerei io, senza auto.
La Transilvania sassone, su una mappa
La linea rossa è la vera ferrovia da Brașov a Sibiu passando per Sighișoara. Le linee verdi tratteggiate sono le deviazioni in bus o taxi verso i luoghi dove il treno non arriva. Tocca un punto qualsiasi, oppure premi Percorri la rotta.
Cinque cose che cambiano il viaggio
1. Bran non è il castello di Dracula. È una fortezza della fine del Trecento che controllava il passo tra Transilvania e Valacchia, e nel Novecento fu residenza della regina Maria di Romania. Bram Stoker in Romania non ci mise mai piede. Merita lo stesso: è bellissimo. Ma entraci sapendolo.
2. Vlad l'Impalatore invece è di qui. Nacque a Sighișoara intorno al 1431, in una casa della cittadella che oggi è un ristorante. È il personaggio storico da cui Stoker prese il nome, non un vampiro: un principe di Valacchia con pessima fama.
3. Le chiese sono fortezze. Mura doppie o triple, torri di difesa, stanze dove ogni famiglia conservava grano e lardo. A Prejmer le mura contengono più di 270 stanze in cui si rifugiava l'intero villaggio.
4. I villaggi sono vivi. Viscri, Biertan o Saschiz non sono musei all'aperto: le mucche rientrano da sole al tramonto, passano i carri a cavallo e le case sono dipinte di azzurro e di verde. Viscri ha poche centinaia di abitanti e una casa di re Carlo III d'Inghilterra, che l'ha restaurata anni fa.
5. Le città ti guardano. A Sibiu gli abbaini dei tetti sembrano occhi socchiusi che seguono chi passa. E a Brașov la Chiesa Nera deve il nome all'incendio del 1689 che ne annerì le pareti.
La Transilvania d'inverno
Io l'ho conosciuta a dicembre, ed è una stagione che le sta molto bene. Brașov allestisce un albero enorme in Piața Sfatului, la piazza del Consiglio, con la scritta BRAȘOV in lettere bianche sul monte Tâmpa alle spalle. I Bucegi appaiono e scompaiono nella nebbia sulla strada per Sinaia, e Bran, senza la folla estiva, si visita con un altro ritmo.
Fa freddo davvero, spesso sotto zero, e fa buio presto. Ma i mercatini di Natale, il vin brulé e i villaggi innevati ripagano di tutto. Porta scarpe che tengano: i ciottoli delle cittadelle ghiacciano.
- Mercatino di Natale di Sibiu: dal 13 novembre 2026 al 3 gennaio 2027
- Mercatino di Brașov: apre il 27 novembre 2026
- Bran d'inverno: da martedì a domenica 9–18, lunedì dalle 12 (ultimo ingresso)
- Peleș chiuso fino al 1° dicembre 2026 (dettagli più sotto)







Dove vale la pena fermarsi
Tre città con treno diretto e tre villaggi che si raggiungono con un ultimo tratto in bus o taxi. Nessuna richiede più di un giorno; alcune ti faranno venire voglia di dormirci.
Il treno ti porta in città, l'ultimo tratto tocca a te
La regola per la Transilvania senza auto è semplice: le città si collegano in treno o in bus, e ai villaggi si arriva dalla stazione più vicina con un bus regionale, un taxi o un transfer organizzato dall'alloggio. Gli orari ufficiali dei treni sono su Infofer e su CFR Călători.
Bucarest → Brașov, in treno
L'InterRegio impiega tra 2 h 30 e 2 h 46 e il biglietto di seconda classe costa 68,5 lei. Gli InterCity più veloci scendono sotto le 2 h 15. Dal finestrino scorrono i Carpazi e, se vuoi, scendi a Sinaia (1 h 30 da Bucarest) per vedere il Peleș.
Brașov come base: Bran e Prejmer
Per Bran partono bus dall'Autogara 2 più o meno ogni ora: circa un'ora di viaggio e una quindicina di lei. Per Prejmer c'è il regionale dalla stazione di Brașov verso Sfântu Gheorghe; la chiesa è a una passeggiata dal binario.
Brașov → Sighișoara: treno con lavori, o bus
Sono 128 km di binari in pieno ammodernamento: oggi il treno impiega tra 3 h 30 e 4 h, e i ritardi di 30–60 minuti sono frequenti. Il bus diretto ci mette circa 2 h. Se vai a Viscri, scendi prima, a Rupea.
Viscri, Saschiz e Biertan: l'ultimo tratto
Viscri è a circa 20 km da Rupea su strada di campagna, senza bus utili: taxi o transfer concordato con l'alloggio. Saschiz sta sulla statale DN13, a circa 15 km da Sighișoara, con bus regionali. A Biertan si arriva da Mediaș (circa 14 km) in bus o taxi. Le corse rurali sono poche: controlla gli orari il giorno prima.
Sighișoara → Sibiu e ritorno
In treno bisogna cambiare a Mediaș o a Copșa Mică; di solito il bus è più comodo. Per tornare, Sibiu ha un aeroporto internazionale, e il treno diretto più veloce per Brașov impiega meno di 3 ore.
Prezzi 2026 (in lei rumeni)
| Cosa | Prezzo | Fonte |
|---|---|---|
| Treno InterRegio Bucarest – Brașov, 2ª classe da 2 h 30 a 2 h 46 | 68,5 | CFR, maggio 2026 |
| Treno Bucarest – Sinaia ~1 h 30 | 40–57 | CFR, maggio 2026 |
| Bus Brașov – Bran ~1 h, circa ogni ora | ~15 | Vendite recenti |
| Castello di Bran, adulti Novembre e dicembre · studenti 60, bambini 40 | 100 | Sito ufficiale |
| Castello di Peleș, adulti Piano terra + primo piano | ~100 | Guida 2026 |
| Chiesa Nera di Brașov, adulti Tariffa invernale | 25 | Biglietteria ufficiale |
| Chiese fortificate dei villaggi Viscri, Biertan, Prejmer, Saschiz… | 10–20 | Agerpres, 2026 |
Un euro vale circa 5 lei, quindi l'ingresso a Bran viene una ventina di euro. Le tariffe delle chiese rurali cambiano dall'una all'altra e non tutte le pubblicano: porta contanti e chiedi all'ingresso. I prezzi dei treni sono indicativi; quello ufficiale è quello che vedi comprando su CFR Călători.
Una base fissa o di villaggio in villaggio?
Funzionano entrambi senza auto. La differenza è quante volte vuoi rifare lo zaino e se vuoi dormire in un villaggio.
Base a Brașov
- Disfi la valigia una volta sola
- Bran, Prejmer e Sinaia in gita giornaliera
- Più ristoranti, più collegamenti, più vita la sera
- Sighișoara e Viscri sono lontane per andata e ritorno in giornata
- Ti perdi il silenzio dei villaggi di notte
Brașov → Sighișoara → Sibiu
- Una linea dritta, senza tornare indietro
- Una notte a Viscri o a Biertan, quando i gruppi se ne vanno
- Arrivi a Bucarest e riparti in volo da Sibiu
- Più cambi di alloggio e di valigia
- Dipendi da bus rurali con poche corse
Cinque giorni, una notte in un villaggio
Se dovessi scegliere, farei l'opzione B con una sola concessione al mito: Bran in gita da Brașov, di mattina presto, prima che arrivino i pullman dei tour.
Il piano che farei io: giorno 1, treno da Bucarest a Brașov e pomeriggio tra Piața Sfatului e la Chiesa Nera. Giorno 2, Bran la mattina e Prejmer al ritorno. Giorno 3, treno fino a Rupea e taxi per Viscri, con notte nel villaggio. Giorno 4, verso Sighișoara, la cittadella al tramonto e una scappata a Saschiz. Giorno 5, sosta a Biertan e arrivo a Sibiu, la città dove fermarsi un giorno in più se puoi.

Sette cose da sapere
Il Peleș è chiuso dal 2 novembre al 1° dicembre 2026 per pulizia generale e conservazione preventiva, secondo il museo. Inoltre il castello è entrato in un ampio piano di restauro: anche quando è aperto, alcune zone possono restare chiuse. Se vuoi vederlo, punta dal 2 dicembre in poi e compra il biglietto a fascia oraria.
La linea Brașov – Sighișoara è ancora in cantiere, con fine lavori prevista per l'estate 2028. I treni rallentano nei tratti di cantiere e accumulano ritardi. Per quel tratto, il bus è l'opzione prevedibile.
Link ufficiali
Crediti delle foto e della mappa
Foto di Jhonatan Matias: Brașov, Peleș, monti Bucegi, Carpazi e castello di Bran. Foto da Wikimedia Commons: Biertan (copertina) — Florio1974 (CC BY-SA 4.0); chiesa, interno e via di Viscri — Superchilum (CC BY-SA 4.0); Torre dell'Orologio e tetti di Sighișoara — GerritR (CC BY-SA 4.0); stazione di Sighișoara — PosifCool (CC BY-SA 4.0); Piața Mare di Sibiu — Chainwit. (CC BY 4.0); Ponte delle Bugie — Andrei Stroe (CC BY-SA 4.0); chiesa di Prejmer — XeresNelro (CC BY-SA 4.0); cortile di Prejmer — Myrabella (CC BY-SA 3.0); fortezza di Rupea — Adrian Arsu (CC BY-SA 4.0); monti Făgăraș — Saturnian (CC BY-SA 3.0); Saschiz — Mihai Raducanu (CC BY-SA 4.0). Tracciato ferroviario: © contributori OpenStreetMap (ODbL) via BRouter. Mappe di base: © OpenStreetMap, © Esri, © OpenTopoMap (CC BY-SA), Esri World Imagery.