A Torino il caffè non si beve e basta: è un rito. E il rito più torinese di tutti sta in un bicchierino di vetro senza manico.
Vivo a Torino, quindi questo quaderno lo scrivo da torinese d'adozione. Il bicerin (in piemontese significa proprio "bicchierino") è un espresso, una cioccolata calda bella densa e uno strato di crema di latte sopra. Tre cose che hai in cucina, servite in un modo che altrove non trovi: a strati che non si mescolano, così ogni sorso li attraversa tutti e tre.
È nato in un locale minuscolo davanti al Santuario della Consolata, aperto nel 1763, che ha ancora otto tavolini di marmo e la coda fuori nei weekend. Dal 2001 la Regione Piemonte lo riconosce come prodotto agroalimentare tradizionale.
Qui sotto trovi cos'è esattamente, da dove viene, come ordinarlo senza sembrare un turista, quanto costa nel 2026, gli orari dell'originale e un percorso a piedi di circa quattro chilometri tra i caffè storici del centro, con mappa.
Dalla Consolata a Platti, a piedi
Tocca un caffè per vedere foto, anno e indirizzo, oppure premi Percorri il giro e segui la passeggiata in centro. La linea è un vero percorso pedonale tra vie e portici.
Tre strati e una sola regola
Sotto, il cioccolato. Non è latte al cacao: è una cioccolata calda densa, quasi una crema, la base pesante del bicchiere.
In mezzo, il caffè. Un espresso che si appoggia sul cioccolato senza mescolarsi del tutto. Porta l'amaro e la carica.
Sopra, la crema. Crema di latte, più fresca di quello che c'è sotto. Il contrasto di temperatura fa parte del sapore: prima arriva la crema fresca, poi il caffè e il cioccolato caldi.
E la regola: non si gira. Se te lo servono marrone uniforme dall'alto in basso, è un marocchino con un altro nome. Il bello è vedere gli strati attraverso il vetro, per questo si serve nel bicchiere e non in tazza. La ricetta esatta dell'originale non è mai stata pubblicata: Al Bicerin la custodisce come segreto della casa.
Due secoli e mezzo nello stesso bicchierino
Prima del bicerin c'era la bavareisa, una bevanda settecentesca di caffè, cioccolato e latte, servita in grandi bicchieri e addolcita con sciroppo. Nel 1763 Giuseppe Dentis, acquacedrataio e confettiere, aprì una modesta bottega proprio davanti al Santuario della Consolata, e lì la bevanda si rimpicciolì, si ordinò a strati e prese il nome del bicchiere in cui veniva servita.
All'inizio si ordinava in tre modi: pur e fiur (caffè e crema, simile a un cappuccino), pur e barba (caffè e cioccolato) e 'n pòch ëd tut, "un po' di tutto", con tutti e tre. Vinse l'ultimo, ed è quello che si beve oggi.
Il caffè stesso racconta che diventò un'abitudine di Quaresima, perché la cioccolata calda non era considerata cibo e si poteva bere durante il digiuno, per esempio all'uscita dalla messa alla Consolata. Nel 1856 fu costruito l'attuale palazzo, su progetto di Carlo Promis, e il locale prese il nome della sua specialità: Al Bicerin.
Secondo la storia del locale, a quei tavolini si sedettero Cavour, Silvio Pellico, Alexandre Dumas, Nietzsche, Puccini, Italo Calvino e Umberto Eco, che lo descrive ne Il cimitero di Praga. Un dettaglio che mi piace: dal 1917 a gestirlo sono state quasi sempre donne, da Ida Cavalli a Maria Teresa Costa, che tra il 1983 e il 2015 lo portò alla fama di oggi.
- Settecento: la bavareisa, la nonna del bicerin
- 1763: Giuseppe Dentis apre davanti alla Consolata
- 1856: il palazzo attuale e il nome Al Bicerin
- 1898: Alberto Viriglio ne scrive in Torino e i Torinesi
- 2001: prodotto tradizionale del Piemonte
Come ordinarlo senza girarlo
Al Bicerin è piccolo davvero: una sola sala, otto tavolini tondi di marmo e un bancone. Non si prenota, quindi funziona così.
Vai presto o in settimana
Apre alle 9:00. Il sabato e la domenica a metà mattina si forma la coda sul marciapiede. Di prima mattina o un pomeriggio feriale entri molto più facilmente. E ricorda: il mercoledì è chiuso.

Siediti e chiedi "un bicerin"
Così, semplice. Te lo portano al tavolo nel suo bicchierino. Se vuoi accompagnarlo, in carta ci sono i bagnati: baci di dama, torcetti, biscotti di nocciola o di meliga.
Il cucchiaino non serve per girare
Bevilo a piccoli sorsi dal bordo, inclinando il bicchiere, così in ogni sorso arrivano insieme crema, caffè e cioccolato. Il cioccolato che resta sul fondo, quello sì, si recupera col cucchiaino alla fine.
Guardati intorno
Boiserie di legno, specchi, i vasi di pastiglie Leone colorate dietro il bancone e la devanture in ferro verniciata di verde di fine Ottocento. È uno dei Locali storici d'Italia.
Orari 2026–2027 (Al Bicerin)
| Quando | Orario |
|---|---|
| Tutti i giorni tranne il mercoledì | 9:00 – 19:15 |
| Mercoledì (riposo settimanale) | Chiuso |
| Mercoledì di apertura straordinaria 23 e 30 dic 2026 · 6 gen, 23 mar e 2 giu 2027 | 9:00 – 19:15 |
| 24 e 31 dicembre 2026 | fino alle 16:00 |
| 25 dicembre e 1° gennaio | Chiuso |
Piazza della Consolata 5, 10122 Torino · +39 011 4369325. Orari pubblicati dal caffè stesso su bicerin.it; cambiano in date precise, quindi controllali prima di andare.
Prezzi 2026 (in euro)
| Cosa e dove | Prezzo |
|---|---|
| Bicerin da Al Bicerin, al tavolo Guide e recensioni 2026 | 7 – 8,60 |
| Bicerin in un caffè storico, al tavolo Piazza Castello, piazza San Carlo | 7 – 8,50 |
| Bicerin al banco Dove lo servono così | 5 – 6,50 |
| Tavolo in piazza San Carlo Si pagano la sala e la piazza | da 9 |
| Un espresso al banco, per confronto Media italiana, 2026 | ~1,25 |
Nessuno di questi caffè pubblica il listino online: le cifre vengono da guide e recensioni del 2026 che le riportano. Controlla la carta prima di ordinare. Quello che paghi in più al tavolo è la sala, non un bicerin migliore.
Altri caffè storici dove berlo
L'originale è uno solo, ma Torino è la città dei caffè del Risorgimento. Sono tutti sul percorso, nell'ordine in cui li incontri.
L'originale o un caffè in piazza
Meritano entrambe, e sono piuttosto diverse. Ecco la differenza vera.
Al Bicerin
- Dove è nato, con la ricetta della casa
- Saletta intima, da cioccolateria dell'Ottocento
- Davanti alla Consolata, nel Quadrilatero Romano
- Coda nel weekend, niente prenotazioni
- Chiuso il mercoledì
Un caffè storico in piazza
- Grandi sale, lampadari e specchi
- Quasi sempre un tavolo senza aspettare
- Aperti tutti i giorni e fino a più tardi
- Ci aggiungi gianduiotti, cremini o un tramezzino
- Il tavolo con vista sulla piazza si paga
Un solo bicerin, il resto a piedi
È sostanzioso: cioccolato denso, caffè e crema. Due di fila e il pranzo salta. Io lo berrei una volta, all'originale, e farei il resto del giro alternando espressi al banco e guardando le sale.
La mattinata che organizzerei: alle 9 da Al Bicerin (qualsiasi giorno tranne il mercoledì), un giro dentro la Consolata, poi giù per via della Consolata e la pedonale via Garibaldi fino a piazza Castello. Lì un espresso in piedi da Mulassano, la Galleria Subalpina con Baratti & Milano e Fiorio all'inizio di via Po. Poi piazza San Carlo, con Caffè San Carlo, Caffè Torino e Stratta sotto i portici, e il finale da Platti, in corso Vittorio Emanuele II, a due passi da Porta Nuova. Circa quattro chilometri, tutto in piano e in buona parte sotto i portici: va bene anche se piove.
Sette cose da sapere
Pausa invernale dall'11 al 15 gennaio 2027 (riapre sabato 16). Durante le feste è aperto dal 17 dicembre al 6 gennaio tranne il 25 e l'1, e il 24 e il 31 chiude alle 16:00. È già annunciata anche la pausa estiva 2027: dal 28 luglio al 27 agosto, più dal 23 al 25 giugno per San Giovanni.
Link ufficiali
Crediti di foto e mappa
Foto da Wikimedia Commons: bicerin di copertina — Jeremy Hunsinger (CC BY 2.0); bicerin nel bicchiere e nel calice — Takeaway (CC BY-SA 4.0); bicerin con la crema — Gartxoak (CC BY-SA 4.0); facciata del Caffè al Bicerin e Caffè Torino — Jorge Franganillo (CC BY 2.0); interno di Al Bicerin — Ivan Ruggiero (CC BY-SA 4.0); coda da Al Bicerin — Lasagnolo9 (CC BY-SA 4.0); manifesto del liquore Bicerin del 1930 — Andrea Vittorio Italo (CC0); Mulassano — Herbert wie (CC BY-SA 4.0); sala di Baratti & Milano — Basilicofresco (CC BY-SA 4.0); vetrine di Baratti & Milano — Enryonthecloud (pubblico dominio); Fiorio — Stijn Nieuwendijk (CC BY-SA 2.0); Caffè San Carlo — rene boulay (CC BY-SA 3.0); piazza San Carlo — Benjamin Smith (CC BY-SA 4.0); Platti — Peter Glyn (CC BY-SA 4.0); Galleria Subalpina — Isiwal (CC BY-SA 4.0). Percorso a piedi: © contributori di OpenStreetMap (ODbL) tramite BRouter. Mappe di base: © OpenStreetMap, © Esri, © OpenTopoMap (CC BY-SA), Esri World Imagery. Orari: bicerin.it (consultato a novembre 2026).